Lo Sabbat


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Sus la Lana (#01 – Lo Sabbat)


Chanter, Boire et Rire Rire (#02 – Lo Sabbat)


Diu Fa’ ma Maire Plora (#03 – Lo Sabbat)


La Dançarem Pus (#04 – Lo Sabbat)


LO SABBAT Teasers

Lo Sabbat – Teaser #1


Lo Cuer dal Diaul – Lo Sabbat Teaser #2


LO SABBAT

Gran Bal en tres actes

vecchia

A three act Sabba, twelve tales of poverty and abuse, a playlist for Hell’s fest, celebrating the devil and invoking his help against everyday’s misery, against Churches and masters.

A concert for a damned night, a fast set list that grows darker and bleaker in a crescendo of drama and graveness, until dawn breaks and hangover supervenes.

Twelve tunes from various local repertoires, reinterpreted in an eclectic extreme metal style, recorded and mixed in an historic punk hardcore studio by Tino Paratore and mastered by Tom Kvalsvoll in Oslo.

Lo Sabbat lineup

Lou-Quinse-bg

IX.L’ERMITE –  voice
I.LO BAGAT – diatonic accordeon
VII.LO CARRETON – flutes and bagpipe
XIX.LO SOLELH – guitars and Irish bouzouki
XVIII.LA LUNA – bass guitar
.LO MAT – percussions

Special featuring Luna Misale, vocals, and Francesca Boffito strumming guitar on Purvari e palli

Lo Sabbat tracklist

Sus la Lana
Chanter, Boire et Rire Rire
Diu Fa’ ma Maire Plora
La Dançarem Pus
Lo Cuer dal Diaul
Dessús la Grava de Bordeu
Giga Vitona
Purvari e Palli
Lo Boier
La Martina
La Marmòta
Sem Montanhòls

Recorded and mixed by Tino Paratore (Turin and italian punk/hardcore legend – C.O.V., Arturo, Nerorgasmo, Gigi D’Agostino) at Cerchio Perfetto Studio, Turin.
Mastered by
Tom Kvalsvoll (metal extreme’s mastering guru – Sarkom, 1349, Trollfest, Kampfar) at Kvalsonic Lab, Oslo.

Cover art and layout by .Lo Mat.
Download LO SABBAT booklet featuring original and translated lyrics and illustrations by .Lo Mat. Booklet and lyrics have been translated thanks to the hard work of our precious translator Stella.


losabbatbookletLO SABBAT BOOKLET

(discover and download)

All songs and all lyrics are proudly traditionals and arranged by Lou Quinse, except for the text of Giga Vitona, written by Lou Quinse and the song Lo Cuer dal Diaul, written by Lo Mat.

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LO SABBAT Reviews

Just click on the link and discover what people says about LO SABBAT!

METAL EYES IYE ZINE (IT)
“Un bellissimo

canto di ribellione, un non sottomettersi alla Chiesa, ai padroni e all’autorità,
un cantico di povertà e di tendini sanguinanti, la storia dei perdenti che per
la durata di un sabba sono liberati dal demonio, sia sempre lode a lui.” (continua)

METALPIT (IT)
I Lou Quinse, però, non si limitano semplicemente ad estremizzare le canzoni proposte, bensì modificano tali temi con un tocco personale che a volte rende difficile persino il riconoscimento delle basi da cui sono partiti e questo è sicuramente un punto a favore del lavoro proposto.” (continua)

MÉTAL INTÉGRAL (FR)
“Parfaitement maîtrisée, la dimension Folk représente réellement une part essentielle de la musique de LOU QUINSE et, si elle est pratiquée la plupart du temps avec rapidité et vigueur, elle n’en est pas moins riche et techniquement maîtrisée.” (continue)

GRIZZLY BUTTS (USA)
“Fans of folk metal should immediately appreciate this band of misfits’ deft use of flutes, bagpipes, and diatonic accordion as the driving force within the metal-punkish aggression of ‘Lo Sabbat’.” (continue)

FOLK-METAL.NL (NL)
“It has a nice overall edgy sound to it with enough of a roughness to it to appeal to the punk fans and definitely enough metal to counteract all of the folk stuff.” (continue) 

BATTLE HELM (USA)
“It feels like one long drinking party listening to this.” (continue)

METAL SKUNK (IT)
“I Lou Quinse scendono dalle Alpi occidentali per andare a Torino, ma la loro discesa è più simile a un raid, a una transumanza.” (continua)

MISTER FOLK (IT)
“Il folk metal dei Lou Quinse è veloce e spietato, maledettamente orecchiabile anche quando i tempi si fanno spinti e la musica non da un attimo di tregua. Cori e accelerazioni brutali contrastano con la melodia che dal fondo s’innalza prepotente e in questo brano la vocazione al caos raggiunge picchi epici.” (continua)

VICHINGHI SENZA GLORIA (IT)
“Quindi sei lì, con un ghigno anche divertito, con le cuffie sotto al ventilatore della cucina che fissi lo schermo e scorri il libretto. In Rondeau i suoni eran buoni, qui son meglio. In Rondeau, i mille strumenti andavano a tempo e compatti, e qui son meglio. Parecchio; riuscissero a mantenere questa coordinazione anche dal vivo inizierei a spaventarmi e a sospettare che ci sia lo zampino del maligno.” (continua)

ALLAROUND METAL (IT)
“Tanta melodia e tanta rabbia, “Lo Sabbat” è un susseguirsi di episodi esplosivi, tenuti su da una produzione che riesce a dar dignità a tutti i protagonisti del disco, in un amalgama ben fatta e particolarmente ispirata a livello musicale, così come a quello testuale. Non c’è un calo di tensione, ne durante i pezzi cantati, ne durante gli strumentali più evocativi.” (continua)

METALHEAD (IT)
“Un disco che praticamente non assomiglia a null’altro che oggi sia sul mercato: consiglio a tutti almeno di saggiarlo, ne sarete conquistati!” (continua)

HYPNOS WEBZINE (IT)
“Questo secondo lavoro intitolato “Lo Sabbat” è semplicemente un puro concentrato di energia. È voglia di scatenarsi nella danza fino a quando le gambe non sono più in grado di reggerti, oppure bere e fare casino fino a collassare senza pietà sul ciglio della piazza principale del proprio paese.” (continua)

HEAVEN OF HEAVY METAL (IT)
“Abbiamo lo stesso un capolavoro, che con la sua varietà e la brillantezza dei suoi tanti colori può fare la gioia di qualsiasi fan del folk metal, specie se non refrattario a suoni meno melodici e più estremi.” (continua)